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Rendiconti IVA, novità dal 1 gennaio 2025

Il processo di informatizzazione e digitalizzazione dei documenti coinvolge anche gli adempimenti IVA:

infatti dal 1 gennaio 2025 i rendiconti IVA potranno essere trasmessi unicamente in via elettronica per mezzo di un apposito portale “ePortal “che le imprese, assoggettate all’IVA, dovranno utilizzare per il relativo inoltro.

In ogni caso rimane ferma la possibilità di avvalersi della modalità cartacea ma solo sino a dicembre 2024.

Potete eventualmente trovare ulteriori info al seguente link:

https://www.estv.admin.ch/estv/it/home/imposta-sul-valore-aggiunto/iva-assoggettamento/obbligo-di-elaborazione-elettronica.html

Siamo a vostra disposizione per qualsiasi informazione ulteriore si rendesse necessaria.

Tassi di interesse per i crediti COVID-19

La legge federale concernente i crediti garantiti da una fideiussione solidale in seguito al Coronavirus, prevede che al 31 marzo di ogni anno, il Consiglio Federale provveda a modificare i tassi di interesse sui crediti COVID -19 adeguandoli all’evoluzione del mercato.

Inoltre il Consiglio Federale prende in considerazione anche altri fattori tra i quali il livello del tasso guida fissato dalla Banca Nazionale Svizzera.

Nella seduta del Consiglio Federale tenutasi in data 27 marzo 2024 si è deciso di mantenere i tassi d’interesse invariati per i crediti Covid in essere, pertanto:

il tasso di interesse rimane all’1,5 % per i crediti fino a CHF 500’000

mentre si applica un tasso del 2 % per i crediti superiori a CHF 500’000

Ció è stato stabilito in linea con la ratio stessa del programma di credito previsto dalla legge: colmare le carenze di liquidità legate all’emergenza Covid-19 e avere i minor numero possibile di insolvenze.

I tassi di interesse infatti devono essere un incentivo a detenere il credito solo per il periodo di tempo strettamente necessario.

Potete eventualmente rivolgere quesiti e domande specifiche al seguente indirizzo mail:

info@sif.admin.ch

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Imposte alla fonte, novità dal 1 gennaio 2024

Il nuovo Accordo sulla tassazione dei frontalieri introdotto nel 2023 intende realizzare il principio di “non discriminazione” tra i soggetti destinatari di queste norme e i soggetti residenti in Svizzera a parità di condizioni.

Ne deriva che le imposte alla fonte dei frontalieri devono essere calcolate con gli stessi parametri utilizzati per coloro che vivono in Svizzera.

Prima del 2023 questo principio veniva disatteso in particolare in due ipotesi:

  • I frontalieri erano assoggettati ad un moltiplicatore comunale del 100% mentre ora è stato sostituito dal moltiplicatore comunale medio con un conseguente abbassamento dei tariffari delle imposte alla fonte, quindi ora i frontalieri non sono piú penalizzati rispetto a chi vive in Svizzera.
  •  I frontalieri dei comuni di confine (entro la fascia dei 20 km) con il coniuge che lavora in Italia, beneficiavano di una tassazione speciale (grazie ad un negoziato particolare tra Italia e Svizzera risalente agli anni ’80), nel senso che venivano tassati senza tener conto del secondo reddito percepito dal coniuge. L’effetto era una discriminazione al contrario, nel senso che per tali soggetti non veniva applicato il c.d. “cumulo dei redditi”, già attuato per i residenti in Svizzera, le coppie di frontalieri e per i frontalieri fuori fascia.

Quali sono i cambiamenti che si verificano in concreto?

Vecchi frontalieri:

Questi saranno assoggettati unicamente alla imposta alla fonte svizzera senza obbligo di dichiarazione dei redditi in Italia.

In generale possiamo affermare che si verifica un abbassamento delle imposte alla fonte per tutte le categorie, a parità di reddito, fatta eccezione per i coniugati con il coniuge che lavora in Italia i quali pagheranno piú imposte alla fonte per via del cumulo dei redditi.

Inoltre per i frontalieri fuori fascia a per i frontalieri con rientro settimanale è prevista la tassazione del reddito anche in Italia con credito d’imposta per quanto già versato in Svizzera.

Nuovi frontalieri:

Sono definiti tali i frontalieri entrati per la prima volta in Svizzera dopo l’entrata in vigore dell’ Accordo, con rientro giornaliero e residenza fiscale nei comuni di confine.

Questi pagheranno in Svizzera le imposte alla fonte nella misura dell’80%.

Anche per questi è prevista la tassazione del reddito da lavoro in Italia con credito d’imposta per quanto già versato in Svizzera.

Potete trovare tutte le informazioni e le relative tabelle applicabili in relazione alle due tipologie di frontalieri e alle varie casistiche sul sito dell’imposta alla fonte al seguente link:

https://www4.ti.ch/dfe/dc/dichiarazione/imposte-alla-fonte-1/tabelle-di-calcolo-dell’imposta-alla-fonte.html

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AVS -21, novità contributive dal 1 gennaio 2024

Le persone che hanno raggiunto l’età di riferimento e continuano a esercitare un’attività lucrativa continuano a versare i contributi all’AVS/AI/IPG, ma non all’assicurazione contro la disoccupazione (AD). Esse beneficiano di una franchigia di 16 800 franchi all’anno, sulla quale non devono versare contributi. Questi ultimi vengono quindi percepiti soltanto sulla parte del reddito che eccede i 16 800 franchi all’anno.

I salariati hanno tuttavia la possibilità di rinunciare all’applicazione della franchigia, affinché i contributi vengano conteggiati sull’intero salario. In questo modo possono eventualmente acquisire il diritto a una rendita più elevata (grazie alla compensazione di lacune contributive e assicurative o all’aumento del reddito annuo medio determinante);

La franchigia si applica anche nell’ipotesi in cui:

– l’avente diritto eserciti, nello stesso tempo, un’attività lucrativa indipendente e una salariata;

– l’avente diritto svolga più attività distinte remunerate separatamente da più organi del medesimo datore di lavoro e per le quali vengono effettuati conteggi separati  con la cassa di compensazione, la franchigia è applicabile a ciascuno dei salari versati;

– se una persona lavora contemporaneamente presso diversi datori di lavoro, la franchigia è applicata separatamente a ogni rapporto di lavoro. Anche la decisione sull’applicazione o meno della franchigia può essere presa separatamente per ogni rapporto di lavoro.

I salariati che desiderano rinunciare all’intera franchigia, versando pertanto i contributi sull’intero salario, devono comunicarlo al loro datore di lavoro al più tardi:

• al pagamento del primo salario dopo il raggiungimento dell’età di riferimento, oppure

• per gli anni seguenti, fino al pagamento del primo salario di ciascuno degli anni civili successivi.

Se il lavoratore non contesta l’applicazione della franchigia, al momento del versamento del salario, vale come consenso alla stessa.

La decisione vale per il singolo datore di lavoro e per anno civile. Si rinnova automaticamente l’anno civile successivo, se il salariato non comunica al datore di lavoro una decisione diversa.

Se l’attività dura meno di un anno la franchigia viene calcolata proporzionalmente alla frazione annua corrispondente, ossia 1 400 franchi per ogni mese civile intero o iniziato.

Potete trovare tutte le informazioni in relazione alle singole tematiche e alle casistiche delle novità introdotte dalla riforma 21 dell’AVS sul sito dell’Amministrazione Federale delle contribuzioni AFC ai seguenti link:

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