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L’autorità di vigilanza sull’esercizio delle professioni di fiduciario

Una recente pubblicazione è apparsa sul sito della divisione della giustizia del Canton Ticino, in merito all’autorizzazione per l’attività di cambio nell’ambito dell’esercizio delle professioni di fiduciario.

Secondo il regolamento che disciplina l’attività di cambio e l’art. 1 cpv. 1 bis della Legge sull’esercizio delle professioni di fiduciario, gli uffici e i negozi con cambiavalute necessitano della apposita autorizzazione cantonale.

Pertanto coloro che ne sono sprovvisti saranno invitati a regolarizzare la propria posizione entro il termine del 30 aprile 2024.

Siamo a vostra disposizione per qualsiasi informazione ulteriore si rendesse necessaria.

Nuove aliquote IVA

Egregi Signori,

con l’ approvazione del Decreto Federale AVS 21 di stabilizzazione dell’ AVS del 25 febbraio 2022, previsto al fine di sopperire al deficit dell’ AVS mediante l’aumento dell’ IVA del 0,4 % è stata approvata anche la modifica di tutte le aliquote IVA in Svizzera.

Dal 1 gennaio 2024 entreranno in vigore le nuove aliquote dell’imposta sul valore aggiunto come segue:

Come per tutte le novità normative sorge il problema di come comportarsi durante il periodo transitorio da una fase temporale all’altra.

In via generale possiamo affermare che il momento determinante per stabilire l’aliquota applicabile è il momento in cui viene effettuata la prestazione o erogato il servizio, indipendentemente dalla data di fatturazione o dall’arrivo del pagamento.

In particolare bisognerà vagliare i casi di prestazioni periodiche (es. abbonamenti) e prestazioni future, cioè quei casi in cui il momento della fatturazione puó non coincidere con il momento della prestazione.

Pertanto si raccomanda di delimitare correttamente i mandati in corso d’ esecuzione alla fine del 2023 con fatture parziali e in stati di situazioni (ad es: settore edilizia) e ove non si è in grado di documentare esattamente il periodo della prestazione utilizzare, nel dubbio, le nuove aliquote.

In ogni caso potete trovare tutte le informazioni in relazione alle singole tematiche e casistiche sull’aumento delle aliquote e la relativa prassi amministrativa sul sito dell’Amministrazione Federale delle contribuzioni AFC al seguente link:

Info IVA 19 «Aumento delle aliquote d’imposta dal 1º gennaio 2024» pubblicata il 7 febbraio 2023

Siamo a vostra disposizione per qualsiasi informazione ulteriore si rendesse necessaria.

Il nuovo Accordo Svizzera – Italia sulla tassazione dei lavoratori frontalieri

Dopo anni di trattative, il 23 dicembre 2020 l’Italia e la Svizzera hanno firmato un nuovo Accordo sulla tassazione dei lavoratori frontalieri che andrà a sostituire il precedente Accordo del 1974.

Il 18 luglio 2023 gli Stati di Italia e Svizzera hanno quindi proclamato ufficialmente, tramite uno scambio di lettere, l’entrata in vigore del nuovo Accordo sulla tassazione dei lavoratori frontalieri.

Cosa accadrà ai “nuovi frontalieri”

I “nuovi frontalieri” sono coloro che:

  • non hanno mai svolto attività lucrativa dipendete in Svizzera nel periodo tra il 31.12.2018 e il 17 luglio 2023
  • hanno richiesto o richiederanno un permesso di lavoro di tipo G con rientro giornaliero dal 18 luglio 2023 in poi.

Nel patto bilaterale è previsto che i “nuovi frontalieri” avranno un meccanismo di tassazione concorrenziale tra Italia e Svizzera.

In particolare essi pagheranno l’imposta alla fonte nel Cantone di lavoro (secondo delle nuove tabelle fiscali ancora in fase di elaborazione) ma dovranno poi pagare l’IRPEF in Italia secondo le aliquote ordinarie con detrazione per quanto già pagato in Svizzera.

I frontalieri “fuori fascia” e i frontalieri detentori di permesso G con rientro settimanale

Teniamo a precisare che a decorrere dal 01 gennaio 2025 per i dati fiscali relativi all’anno 2024, l’Ufficio dell’Imposta alla Fonte invierà annualmente all’Agenzia delle Entrate in Italia tutti i dati fiscali necessari per l’allestimento delle dichiarazioni fiscali anche dei frontalieri “fuori fascia” e per i frontalieri detentori di permesso G con rientro settimanale.

Nuova legge sulla protezione dei dati

Il 1 settembre 2023 è entrata in vigore la nuova LPD (Nuova legge sulla protezione dei dati):

L’Unione Europea, già nel 2016, aveva introdotto un Regolamento generale per la protezione dei dati (GDPR), concedendo un termine di due anni per l’adeguamento.

L’applicazione di tale regolamento inevitabilmente ha effetti per la Svizzera la quale deve uniformarsi alla normativa europea per assicurare la libera circolazione dei dati nei confronti dei paesi dell’Unione.

L’era della informatizzazione e della digitalizzazione sempre in continua evoluzione e accelerazione comporta una diffusione dei dati personali tale per cui gli stessi sono costantemente esposti ai rischi quali: divulgazione, modificazione, intercettazione o soppressione da parte di terzi.

Di qui l’urgenza e la necessità di una nuova legge che tuteli i dati della persona fisica (il cliente, il dipendente, il fornitore ecc.) oggetto del trattamento;

per “dato” si intende ogni informazione con la quale una persona puó essere identificato: il nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, caratteristiche fisiche, fisiologiche, genetiche, psichiche, economiche, culturali o sociali.

Tuttavia un soggetto puó essere identificato anche con altri dati degni di una protezione piú rilevante e per questo detti “sensibili”: la salute, le opinioni o attività religiose, filosofiche, politiche o sindacali, l’appartenenza ad una razza o a un’etnia, dati genetici o biometrici… ecc.

Ebbene, la nuova legge introduce importanti novità:

– riconosce dei nuovi diritti alle persone fisiche, in primis il diritto di essere preventivamente informate sul trattamento di tutti i dati, senza distinzione tra sensibili e non sensibili;

– prevede l’ipotesi di trattamento automatizzato dei dati mediante profilazione (intesa come l’insieme delle attività di raccolta ed elaborazione dei dati inerenti agli utenti di un servizio, al fine di suddividerli in base al loro comportamento)

– richiede un annuncio tempestivo all’autorità competente in caso di violazione.

L’entrata in vigore di questa legge e delle relative ordinanze comporta un’evoluzione per il diritto svizzero nonché un impegno non indifferente per le imprese le quali sono gravate da una serie di adempimenti.

Per ogni supporto relativo alle organizzazioni e implementazioni aziendali siamo a disposizione.

Riferimenti normativi:

Regolamento UE sulla protezione dei dati (GDPR)

Nuova legge sulla protezione dei dati (nLPD)

Ordinanza sulla protezione dei dati (OPDa)

Ordinanza sulle certificazioni in materia di protezione dei dati (OCPD)

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